Scuola Primaria - Nuovo orario della settimana corrente
Istituto Comprensivo “ROBERTO BRACCO”
AD INDIRIZZO MUSICALE
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Prot. 3155/C23 Napoli,10 novembre 2020
Alle famiglie
Scuola primaria
Classi a tempo pieno
Al sito web
E p.c. ai docenti di scuola primaria
Oggetto: Nuovo orario della settimana corrente.
Cari genitori,
Alcuni mi hanno comunicato la loro sorpresa nel nuovo orario della scuola primaria, riservato alle classi a tempo pieno, nel quale si inserivano in aggiunta alcune ore pomeridiane. Al fine di fugare ogni ulteriore perplessità sono a specificare quanto segue.
- Non c’è nessuna riduzione del tempo scuola né alcun turno, si tratta solo di un’aggiunta di ore.
- Le pause tra un’ora e l’altra erano previste anche prima, sono una precisa disposizione ministeriale derivante dal fatto che, troppo tempo dinanzi al monitor del PC o del tablet è dannoso. Ho dunque solo esplicitato qualcosa di già previsto e che, d’altronde, ha spinto a destinare alcune ore all’orario pomeridiano. Molte attività sono sospese e, il pomeriggio, i bambini hanno ben poco da fare. Inoltre, le ore pomeridiane impediscono di trascorrere un numero di ore eccessivo davanti al computer di mattina. Il Ministero indica in 10 ore di didattica online per le classi prime e 15 per le altre classi le ore da svolgere “a distanza” invitando a continue e frequenti pause.
- Ho ben presenti i problemi lavorativi dei genitori, in particolare di quelli che per impegni di lavoro, fin dall’avvio della didattica a distanza mi hanno contattato per segnalarmi l’enorme difficoltà nel far frequentare la Dad alla mattina ai propri figli. L’inserimento delle ore pomeridiane è un tentativo di venire incontro ai bambini che non riescono a collegarsi alla mattina.
- Le assenze, come comunicato ad inizio anno, avranno necessariamente un peso relativo. Se qualcuno può collegarsi solo alla mattina o solo al pomeriggio non fa nulla. L’importante è mantenere il contatto con la scuola. Quanto alle giustifiche, come già comunicato, abbiamo attivato tramite Argo la possibilità di effettuarle direttamente online, mettendo la spunta di presa visione e giustificazione dell’assenza. Le giustifiche cartacee ritorneranno se e quando ci sarà il rientro in classe. Oggi, sono solo un inutile adempimento burocratico.
- Non sappiamo cosa accadrà. Qualcuno ha chiesto di conoscere con anticipo l’orario delle lezioni. Ebbene non è possibile. Nel giro di soli due o tre giorni si susseguono ordinanze diverse che cambiano le carte in tavola. Se ho qualcosa in più che posso dare ai bambini, dunque, lo faccio subito, perchè c’è il rischio che domani non si possa fare nemmeno quello.
Cari genitori, mi spiace che qualcuno si risenta davanti ad un aumento delle ore di didattica.
Comprendo benissimo l’angoscia di una situazione lunga e snervante. Come voi, anche io sono stato coinvolto nel fronteggiare i casi di contagio riscontrati non solo a scuola, ma anche nella mia famiglia. Mi rendo conto che vorreste una scuola in presenza e presente, e sento tutto il peso di non poter dare agli alunni la risposta che desidererei dare.
Tuttavia non sono un medico e credo che in questo momento occorrano pazienza, resistenza, responsabilità. Lo dobbiamo ai più piccoli perchè, mai come oggi, è evidente che decenni di trascuratezza della sanità e della scuola hanno portato a risultati drammatici.
Le pandemie sono sempre esistite, le avevamo solo dimenticate perchè, fortunatamente, si ripetono a distanza di decine di anni.
La rabbia, la delusione, la ricerca di soluzioni laddove è tutto il sistema paese ad essere colpito ed in crisi sono reazioni comprensibili, ma non aiutano, anzi peggiorano la situazione.
Ogni suggerimento è benvenuto e, per quanto ci sia tanto lavoro in questo periodo, cerco ugualmente di rispondere alle mail di tutti. Prima di dire che qualcosa non funziona, però, è bene che sia sperimentata. Diversamente, le lamentazioni rischiano solo di generare inutili tensioni di cui veramente non abbiamo bisogno.
Vi invito a guardare alle generazioni che ci hanno preceduto. Circa 130 anni fa, quando l’Italia era unita da poco, un’inchiesta rivelò che la maggioranza degli italiani mangiava una sola volta al giorno un pasto fatto di pane e farina. La maggior parte delle case non aveva il bagno e anche l’acqua corrente era un lusso. Ebbene circa 50 anni dopo questa situazione era completamente cambiata.
In Italia c’è una grande forza, ma questa si sprigiona quando si collabora.
Resto, come sempre, a vostra disposizione e, se me lo consentite, a disposizione innanzitutto degli alunni.
Cordialmente
Il dirigente scolastico
Dario Spagnuolo
Firma autografa sostituita a mezzo stampa
Ai sensi dell’art. 3 del D.lgs 39/1993








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