Auguri di Natale

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Istituto Comprensivo “ROBERTO BRACCO”

AD INDIRIZZO MUSICALE

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Prot. SNP                                                                                          Napoli, 21 dicembre 2020

 

Alle famiglie

Agli alunni

E p.c. al personale scolastico

Al sito web

Agli Atti

 

 

Care alunne e alunni, care famiglie,

lo scorso novembre l’epidemia scoppiava in Cina. A gennaio 2020 alcuni turisti positivi al Covid venivano ricoverati a Roma e a marzo iniziava il periodo di lockdown. Il 2020, nei libri di storia, sarà ricordato come l’anno della crisi pandemica: e non ne siamo ancora fuori.

In questo contesto, il Natale assume un significato particolare.  E’ il racconto di una famiglia povera e giovanissima (quante famiglie si sono impoverite quest’anno) che viaggia di notte in pieno deserto.  E’ la notte di quest’anno e di questo tempo dominato dalla malattia, dalla paura e dalla solitudine.

In questa notte nasce un bambino e si accende la luce di una stella. E’ una luce piccola, forse, ma è capace di rimettere in movimento i pastori che dormivano, di mettere in movimento una catena di solidarietà e di amicizia. Il desiderio di una luce è tanto grande che dei magi, solo per aver visto la stella, iniziano un lungo viaggio.

Il Natale ci dice, insomma, che la notte sta per finire. Che l’oscurità passerà, che la tristezza sarà superata. Il Natale ci indica anche come vivere questo momento difficile: insieme camminando tutti verso la stessa direzione, verso un bambino.

Insieme, dunque, nella sostanza, non nella forma. Non contano le feste, gli abiti, i regali.  L’unica cosa che conta, per chi crede, è andare dal bambino Gesù.  Per chi non crede, il significato resta lo stesso: l’unica cosa che conta è agire nell’interesse dei bambini, dei più piccoli, dei più deboli. Perchè sono loro a dare senso alle nostre vite, a dare una prospettiva di futuro alla nostra città e al nostro paese.

E’ difficile essere insieme quando il virus ci contringe a restare separati. Ma se a questa separazione aggiungiamo i risentimenti e gli egoismi, allora rischiamo di non tornare insieme mai più.

Il 2020 è stato un anno di prova, da cui possiamo imparare molto.  Ne usciremo più poveri, ma possiamo anche uscirne migliori.

A tutti chiedo di alzare lo sguardo per guardare alle stelle per poi, con lo sguardo colmo di quella luce, guardare ai bambini: alle alunne e agli alunni della nostra scuola.  Credo che facendolo scopriremo una gioia molto più grande di qualunque festeggiamento esteriore.

A tutti auguro un felice Natale.

 

                                                        Il dirigente scolastico

                                                            Dario Spagnuolo

                                        Firma autografa sostituita a mezzo stampa

                                             Ai sensi dell’art. 3 del D.lgs 39/1993

 

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